Progetto “Ripartire”

Gli obiettivi del progetto “Ripartire” mirano a coniugare l’azione di tutela del minore con quella di  sostegno alla genitorialità,  attraverso percorsi di valutazione partecipativa e trasformativa dei bisogni di ogni famiglia target. Ma anche attraverso un’azione fitta e coordinata di una rete di sostegno formale ed informale che valorizzi le funzioni dei servizi sociali e delle agenzie educative territoriali. La logica che sostiene l’impianto progettuale è che servizi integrati, coerenti tra loro e tempestivi, siano ottimi predittori di efficacia, limitando processi degenerativi, riducendo il rischio di maltrattamento, vigilando sulla violenza di genere, aumentando la sicurezza dei minori, migliorando la qualità del loro sviluppo, favorendo percorsi emancipativi  dei nuclei famigliari.

PROGETTO RIPARTIRE nell’ambito dell’”Avviso Pubblico per la presentazione di proposte progettuali innovative finalizzate alla creazione di percorsi di accompagnamento a persone in particolari condizioni di vulnerabilità e fragilità sociale”- Edizione 2020

Scheda di Sintesi

CAPOFILACOOPERATIVA SOCIALE ISKRA
PARTERNARIATOSOCIAL SERVIZI COOPERATIVA SOCIALE ZERO IN CONDOTTA COOPERATIVA SOCIALE
AMBITI DI INTERVENTOAMBITO VAL D’AGRI  
DESTINATARI E REQUISITI DI ACCESSONuclei famigliari multiproblematici in condizione di svantaggio, di disagio e di particolare fragilità e vulnerabilità sociale con la presenza di minori purché non beneficiari di altre misure di accompagnamento quali ad esempio il Reddito Minimo di Inserimento, il Reddito di Inclusione, il Reddito di Cittadinanza ed altre misure equivalenti. I nuclei beneficiari dell’intervento sono 15.
IDEA PROGETTUALELa pandemia ha aggravato le condizioni di vita delle famiglie fragili e vulnerabili del nostro territorio, aggravando le condizioni di vita di chi viveva in situazione di povertà assoluta e relativa, incrementando i fenomeni di povertà educativa, favorendo i processi di esclusione sociale. Attraverso una metodologia innovativa, mutuata dal Programma nazionale “Pippi” ed il modello multidimensionale “il mondo del bambino”, si attiveranno nel territorio azioni di orientamento, sostegno psicologico,  counseling familiare, accompagnamento ed advocacy, forme di mutuo aiuto e laboratori inclusivi. Si tratta di un intervento di accompagnamento alle famiglie vulnerabili che mira a coniugare l’azione di tutela del minore con quella di  sostegno alla genitorialità,  attraverso percorsi di valutazione partecipativa e trasformativa dei bisogni di ogni famiglia target. Ma anche attraverso un’azione fitta e coordinata  di una rete di sostegno formale ed informale che valorizzi le funzioni dei servizi sociali e delle agenzie educative territoriali. La logica che sostiene l’impianto progettuale è che servizi integrati, coerenti tra loro e tempestivi, siano ottimi predittori di efficacia, limitando processi degenerativi, riducendo il rischio di maltrattamento, vigilando sulla violenza di genere,  aumentando la sicurezza dei minori, migliorando la qualità del loro sviluppo, favorendo percorsi emancipativi  dei nuclei famigliari.   Il termine del progetto è fissato per il 30/06/2023.  
INTERVENTI/AZIONIGli interventi che andremo a realizzare sono : Orientamento E’ la prima fase del progetto e consiste nel reclutamento dei soggetti beneficiari. Si prevedono incontri con servizi sociali, raccolta informazioni nuclei, incontri con le famiglie per definizione percorsi personalizzati e acquisizione informazioni ed eventuale documentazione da compilare. Inoltre in questa fase di incontri con i nuclei si cercherà di focalizzare gli stessi sulle problematiche del nucleo familiare e sugli aspetti motivazionali. Sostegno psicologico. Prevediamo incontri frontali individuali e/o di piccolo gruppo con la conduzione di uno psicologo. Gli interventi mirano al sostegno dei minori e del nucleo famigliare nella gestione di situazioni problematiche. I contenuti dei colloqui si definiranno sulla base delle richieste delle famiglie medesime e/o sulla base delle segnalazioni da parte dei servizi o delle agenzie educative. Sostegno couseling familiare Si tratta di incontri di consulenza e sostegno alla genitorialità e saranno realizzati attraverso interventi mirati ai membri di uno stesso nucleo famigliare che si alterneranno, se necessario,  ad interventi con più nuclei familiari. I contenuti saranno relativi alle credenze culturali e valoriali alla base dei sistemi educativi famigliari e muoveranno dai fatti reali e contingenti che si determineranno nei nuclei famigliari in carico. . Gli interventi  saranno mirati alla promozione di momenti di riflessione,  a valutare risposte a specifiche situazioni, a verificare e confrontare il proprio sistema educativo e il ruolo genitoriale. Accompagnamento In riferimento a questa attività pensiamo all’attività di advocacy che rappresenta l’azione di una persona nel parlare a sostegno dei bisogni e dei diritti di un’altra. Un operatore di advocacy aiuta le persone fragili ad avere voce nei contesti decisionali formali, a comprendere cosa sta accadendo, a farsi un’idea sulle varie opzioni e ad esprimere le proprie considerazione, ad esempio, ad un operatorie di un servizio sociale. L’operatore di advocacy lavora in maniera indipendente dal processo decisionale e di valutazione, stringe un patto di riservatezza con i minori e/o il genitori  e ha il compito di rappresentare unicamente il punto di vista del beneficiario con cui lavora così che chi deve decidere nel loro interesse superiore, possa tenere conto delle loro considerazioni e definire percorsi di aiuto maggiormente efficaci.   Auto mutuo aiuto Si tratta di sperimentare forme di aiuto e di solidarietà tra le famiglire coinvolte nelle attività. Lo sviluppo di forme di solidarietà tra famiglie è un’attività particolarmente complessa che non trova l’immediata disponibilità delle famiglie e dei minori beneficiari per questo abbiamo pensato ad azioni che mirino ad essere comunitarie, cioè replicanti nel tessuto della società civile e emulanti per il gruppo di beneficiari meno disponibili all’esperienza. Laboratori Inclusivi Si prevede di organizzare dei laboratori di inclusione sociale che mirino a fornire supporto alle problematiche  evolutive dei minori con l’organizzazione di attività creative, artistiche e culturali e motorie che coinvolgano insieme genitori e minori. L’idea è quella di promuovere particolari eventi che coinvolgano non solo il gruppo target ( i minori ed il genitori) ma anche la comunità di appartenenza.  

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