Rapporto Istat sulla povertà: 8 milioni di poveri in Italia

di Sabatino Grasso

E’ uscito oggi, e i media gli hanno dato il giusto risalto, il Rapporto Istat sulla Povert√† in Italia. Anno di riferimento √® il 2011 ma viene fatto un confronto con gli anni a partire dal 2008. La prima cosa che subito risalta √® che mentre la povert√† relativa rimane sostanzialmente stabile, con il dato del 2008 (11,3%) leggermente superiore a quello del 2011 (11,1% pari a 8.173.000 di persone), la povert√† assoluta segnala un aumento, dal 4,6% del 2008 al 5,2% (pari a 3.415.000 di persone) del 2011. La soglia di povert√† relativa per una famiglia con due componenti √® data dalla spesa mensile di 1.011,03 euro, per cui le famiglie con una spesa inferiore o uguale alla soglia sono considerate relativamente povere; la soglia di povert√† assoluta √® stabilita dalla spesa minima necessaria per acquistare i beni considerati essenziali; tale valore dipende da fattori come composizione della famiglia, collocazione geografica, ampiezza demografica del comune, et√† dei componenti e via dicendo. La sostanziale stabilit√† della povert√† relativa rispetto all’anno precedente deriva dal peggioramento del fenomeno per le famiglie in cui non vi sono redditi da lavoro o vi sono operai, compensato dalla diminuzione della povert√† tra le famiglie di dirigenti/impiegati. In particolare, l’incidenza della povert√† relativa aumenta dal 40,2% al 50,7% per le famiglie senza occupati n√© ritirati dal lavoro e dall’8,3% al 9,6% per le famiglie con tutti i componenti ritirati dal lavoro, essenzialmente anziani soli e in coppia. Tra quest’ultime aumenta anche l’incidenza di povert√† assoluta (dal 4,5% al 5,5%). La povert√† assoluta aumenta tra le famiglie con persona di riferimento ritirata dal lavoro (dal 4,7% al 5,4%), soprattutto se non ci sono redditi da lavoro e almeno un componente √® alla ricerca di occupazione (dall’8,5% al 16,5%). Altro dato estremamente preoccupante √® dato dalla situazione di povert√† registrata nelle regioni meridionali: il 23,3% delle famiglie che risiedono nel Mezzogiorno sono povere (1 su 4). Aumenta poi l’intensit√† della povert√† relativa, dal 21,5% al 22,3% in un anno. I poveri, quindi, sono diventati ancora pi√Ļ poveri. La povert√† relativa √® pi√Ļ diffusa in Sicilia e Calabria: nell’isola √® povero il 27,3% delle famiglie, in Calabria lo √® il 26,2%.

I Commenti sono chiusi


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi